
Parlare di lavoro, oggi, in Italia. Una delle tematiche più urgenti ma anche quelle dove più forte è la mancanza di referenti autorevoli a cui rivolgersi.
La crisi della politica, la crisi delle organizzazioni sindacali, la pesante crisi culturale e morale che il nostro paese attraversa da ormai troppi anni, rende questo argomento urgentemente drammatico e nello stesso tempo uno degli argomenti più elusi, o, talvolta, affrontati in modo episodico, sollecitati dall’emergenza. Basta pensare al caso di Pomigliano, sotto gli occhi di tutti in questi giorni.
Poiché il nostro Istituto è, come recita il suo stesso nome, un Istituto che si occupa oltre che di Resistenza anche di società contemporanea, abbiamo deciso di proporre l’attenzione su questo tema affrontando l’analisi da due angolature diverse ed in contesti diversi. Da una parte con la promozione di una attività con le scuole superiori della provincia su questo argomento, attività che si concluderà a maggio del 2011 con la presentazione degli elaborati degli studenti. Il percorso dal titolo: “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro… Percorsi storici e di memoria sul cambiamento del lavoro dal fascismo ai giorni nostri attraverso libertà negate, conquiste democratiche, solidarietà, precarietà e solitudine” cercherà di sviluppare un’indagine che entri nel merito del lavoro, dal punto di vista delle condizioni lavorative, delle libertà garantite o violate (pensiamo alle assunzioni con tessera durante il regime, pensiamo ai licenziamenti politici degli anni Cinquanta, pensiamo alla flessibilità e precarietà del nostro presente); delle trasformazioni della rappresentanza (dalle corporazioni fasciste ai sindacati di base dell’attuale contesto, e/o alla totale assenza di domanda sindacale); della trasformazione materiale del lavoro (dal lavoro insieme agli altri dentro fabbriche simili a caserme, o al lavoro nei reparti fordisti del secondo dopoguerra, al singolo chiuso davanti ad un computer o in una scatola di vetro dell’attualità); del sentimento della solidarietà condivisa fino alla solitudine e allo stress da prestazione di questi ultimi tempi; dello sviluppo del dibattito intellettuale, dalle riflessioni di A. Smith a quelle della S: Weil, o di H. Bravermann; dell’incontro tra lavoratori immigrati e lavoratori italiani, o di quant’altro sarà ritenuto interessante dai docenti coinvolti con i loro studenti.
Su un altro versante abbiamo deciso di promuovere per l’intera cittadinanza un Convegno di profilo alto per la giornata dell’8 ottobre 2010 dal titolo: Il lavoro e le parole.
Mettere l’accento su questi due vocaboli significa da parte degli organizzatori centrare l’attenzione su uno degli aspetti più problematici di questo tema, cioè la difficoltà di parlarne in maniera complessa, analitica, esaustiva e non episodica, né tanto meno sull’onda di un’emozione legata ad una morte bianca. Significa affrontare questa tematica con gli strumenti interpretativi di discipline diverse che da anni, magari senza troppo clamore, e senza spesso incrociarsi con un ascolto critico, hanno continuato a lavorare intellettualmente sul lavoro, sul suo significato, sui possibili modelli interpretativi.
Non solo. Poiché il 2010 è anche l’anno in cui ricorre l’anniversario dello Statuto dei lavoratori, questa pare l’occasione giusta per proporre una riflessione a largo spettro sul lavoro in chiave storica, sociale, giuridica, antropologica, letteraria e culturale. L’obiettivo è quello di provare a ripartire con una discussione su questo argomento, una discussione divisa in sostanza in due momenti: il primo è costituito dalle comunicazioni dei numerosi relatori che parleranno di lavoro con passione, competenza e sguardo critico, il secondo, quello del dibattito serale, si articolerà sull’incontro tra i primi soggetti e il mondo del lavoro, cittadini comuni e sindacalisti, rappresentanti politici e imprenditori nel desiderio di ricominciare a tessere una relazione indispensabile per tutti.
Saranno nostri ospiti, intellettuali come Luciano Gallino, Umberto Romagnoli, Pino Ferraris, Vanessa Maher, Massimo Raffaeli, Fabrizio Loreto, Emanuele Zinato, Catia Sonetti, Giovanni Contini, Emilio Jona, Roberto Silvestri. Il lavoro verrà analizzato secondo gli strumenti epistemologici di discipline diverse ed avranno come scopo quello di suscitare dubbi e domande, riflessioni e critiche, e ciascun relatore sarà lasciato libero di muoversi dentro al proprio specifico terreno con grande libertà e autonomia anche perché siamo convinti che la differenza sia una ricchezza che va promossa e perseguita.
Ci auguriamo di poter, in una fase successiva, pubblicare sia le relazioni che il dibattito perché il nostro auspicio è che a questa nostra iniziativa ne possano seguire altre e che tutti i soggetti che hanno a cuore il nostro paese e la sua tenuta democratica, così pesantemente minacciata, riprendano l’abitudine di confrontarsi con uno degli aspetti centrali della vita privata e pubblica di ciascuno.
La Fondazione Istituto Gramsci, la Fondazione Cespe-Centro Studi di Politica Economica,
l’Istituto Gramsci Toscana, l’Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea nella Provincia di Livorno,
il Comune di Livorno e la Regione Toscana hanno il piacere di invitarla all’inaugurazione
della mostra “il PCI nella storia d’Italia 1921-1991”
che si terrà a Livorno, sabato 26 marzo 2011 dalle ore 16.00 alle ore 19
presso i Bottini dell’Olio, viale Caprera.
ore 17.30
Il Partito Comunista Italiano tra storia e memoria
parteciperanno:
Michele Ventura
Giovanni Gozzini
Silvio Pons
La mostra rimarrà aperta fino al 10 aprile tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 19.
Di seguito alcuni degli eventi che caratterizzeranno la mostra nel corso della sua esposizione a Livorno:
Recital di Cosimo Cinieri
“Lettere dal carcere di Antonio Gramsci”
regia di Irma I. Palazzo
Domenica 27 marzo ore 17,00, Bottini dell’Olio, Viale Caprera;
giovedì 31 marzo ore 17
La trasformazione dell’Italia nel secondo dopoguerra.
Incontro con Ermanno Taviani, Paolo De Simonis, Giancarlo Falco
Il Pci nella satira
Sergio Staino, Oriano Niccolai, Gianni Cuperlo
Sabato 2 aprile, ore 17,00, Bottini dell’Olio, Viale Caprera
Martedì 5 aprile, ore 17
Il più grande sindacato italiano e i suoi rapporti con il PCI
Incontro con Stefano Musso, Maria Luisa Righi, Alessio Gramolati. Coordina Catia SOnetti
Proiezione del film
Anch’io ero comunista”
e incontro con il regista, Mimmo Calopresti e Serafino Fasulo
Sala Kino Dessé
Giovedì 7 aprile ore 17,00, Sala Kino Dessé, Via dell’Angiolo 19
Venerdì 8 aprile, ore 17
I “rossi” amministrano la Toscana
Incontro con Marco Mannucci, Claudio Martini, Enrico Rossi. Coordina Vittorio Cioni
Domenica 10 apriile, ore 17
Il ruolo delle donne nei cambiamenti culturali e nelle scelte politiche del PCI.
Incontro con Lucia Motti, Marisa Rodano, Vittoria Franco.
Coordina Laura Bandini

“….siamo partiti su una nave....” è il titolo che quest’anno l’Istituto Stroico della Resistenza e della Società Contemporanea nella Provincia di Livorno ha dato all’iniziativa per il Giorno del ricordo 2011.
L’iniziativa realizzata con il sostegno della Provincia e del Comune di Livorno rappresenta un modo per discutere e riflettere su un pezzo di storia italiana ed europea che troppo spesso è stata preda delle banalizzazioni e delle interpretazioni ideologiche e prive di fondamento storico.
La questione dell’esodo istriano-dalmata oltre a evocare strani fantasmi e meccanismi di rimozione è diventato oggetto di strumentalizzazioni che necessariamente devono essere riportate all’interno di un dibattito storico e fondato.
Con questo spirito anche quest’anno l’ISTORECO ha voluto organizzare un momento di riflessione comune a cui invita tutta la comunità cittadina.
Giovedì 10 febbraio
ore 16.30
Palazzo Granducale
P.zza del Municipio, 4
Saluti delle autorità
Coordina:
Catia Sonetti
Direttore ISTORECO Livorno
Intervento di
Enrico Miletto
Istituto Storico di Torino

Pubblichiamo il programma delle iniziative che si svolgeranno nel mese di gennaio sia a Livorno che in Provincia in occasione della Giornata della Memoria.
(continua…)